Il payoff non è solo una frase d’effetto sotto al logo: è un elemento strategico che, in due o tre parole, racconta chi sei e come vuoi essere ricordatə. Un buon payoff completa il nome del brand, ne rafforza il senso, ne sintetizza l’identità. E’ una micro-espressione identitaria del tuo brand.
Il mio, ad esempio, è: Comunicazione sostenibile.
A cosa serve un payoff?
Il payoff ha una funzione identitaria e informativa. Serve a:
- fare una promessa
- evocare un tono o un’attitudine
- descrivere un aspetto centrale del tuo brand
In altre parole: aiuta le persone a capire subito chi sei e cosa puoi fare per loro. Non è obbligatorio, ma se ben scelto può diventare memorabile, musicale e utile alla tua strategia.
Cosa NON è un payoff
- Non è uno slogan pubblicitario
- Non è una frase motivazionale
- Non è la tua mission aziendale tagliata a metà
È qualcosa di diverso: una frase breve, scelta con cura, che non dice tutto… ma dice bene.
Le caratteristiche di un buon payoff
Un buon payoff è:
- breve (massimo 2–3 parole)
- musicale (suona bene)
- chiaro (non criptico)
- memorabile
- coerente con i tuoi obiettivi e il tuo tono di voce
Pensa al payoff come a un tono di voce sintetico: completa il tuo nome e parla per te.
Dove si usa il payoff?
Un payoff può essere inserito:
- sotto al logo o al naming (quando presente nella versione estesa)
- nella homepage del sito
- nelle presentazioni aziendali
- nella bio di LinkedIn
- nei contenuti video
- in qualsiasi strumento utile alla tua comunicazione, online e offline
Esempi di payoff ispiranti
Ecco tre esempi reali di brand in ambito sostenibilità, informazione e comunicazione consapevole:
1. Italia Che Cambia – “Informazione eco-logica”
Un gioco di parole che racchiude l’approccio del progetto: ecologia ambientale e sociale, informazione con uno sguardo ampio. Qui lo vedi nell’anteprima del risultato di ricerca su Google (snippet).

2. ClyUp – “Acquista. Rivendi. Ricrea.”
Clyup è un portale di riferimento nel mondo del riuso e dell’economia circolare. Il suo payoff è descrittivo e contiene 3 Call to Action: Acquista, Rivendi, Ricrea. Perfetto per l’homepage.

3. Studio Ampa – “Comunicazione editoriale”

Studio Ampa è uno studio editoriale per l’editoria scolastica, ma non solo. Il suo payoff è volutamente aperto e si riferisce al concetto di comunicazione inteso come passaggio di messaggi nel mondo editoriale.
Quando serve un payoff?
Il payoff è utile se:
- stai costruendo o rivedendo la tua identità di brand
- vuoi distinguerti in modo coerente e riconoscibile
- ti serve una frase chiave da inserire nel logo o nella bio
- vuoi sintetizzare il senso del tuo progetto in poche parole
Se invece sei ancora in una fase esplorativa, può arrivare dopo. Ma quando arriva — se è quello giusto — diventa un punto fermo. Un buon payoff non urla. Sussurra qualcosa che resta in testa. Due o tre parole, ma scelte bene.
Hai già un payoff che ti rappresenta? O stai ancora cercando quella frase che “ti suona”?
