SEO: Search Engine Optimization. Tre parole che devi conoscere perché hanno cambiato il modo di scrivere, comunicare e creare contenuti. Vediamo come e perché.
Come funziona la SEO in parole semplici
I motori di ricerca, e soprattutto Google, trovano qualsiasi cosa sul web. Quando cerchiamo una risposta o una soluzione a un problema, i motori di ricerca si attivano e cercano sul web la risposta più adatta e pertinente alla nostra ricerca in pochissimi millesimi di secondo. Per questo, i nostri contenuti devono essere leggibili da Google e dai suoi colleghi. In altre parole: non possiamo parlare direttamente a chi ancora non conosciamo.
I motori di ricerca ci fanno da intermediari con le persone in cerca di soluzioni come quelle che offriamo noi.
Qui entra in gioco la SEO, cioè l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Affinché il sistema possa scansionare tutti i contenuti per trovare la risposta più pertinente a quella ricerca, i contenuti devono essere organizzati in un certo modo. Quindi in altre parole nel tuo blog puoi scrivere degli articoli che rispondono alle domande del tuo pubblico in modo che quando fanno queste domande a Google, possano trovarle sul tuo sito.
Cosa vuol dire scrivere articoli ottimizzati SEO
Prima dell’intelligenza artificiale, voleva dire, spesso, scrivere articoli in cui la parola chiave veniva ripetuta continuamente, l’introduzione era infinita in modo da aumentare la permanenza sul sito il più possibile. Oggi si rischia di pensare che scrivere un contenuto ottimizzato SEO voglia dire chiedere a Chat GPT di farlo, copiare e incollarlo. Nel primo caso, le cose sono migliorate perché Google valuta diversi fattori, tra cui la competenza di chi scrive e il fatto che il contenuto non sia creato dall’IA. Altra cosa è capire come usare strumenti di intelligenza artificiale in modo utile e strategico per risparmiare tempo e trovare idee. Quello è molto utile. In breve, visto che le persone cercano risposte, prodotti, servizi…
Scrivere articoli e contenuti ottimizzati SEO vuol dire trattare un argomento in maniera chiara, partendo da una o più parole chiave, per essere utile alle persone.
I vantaggi della SEO per la tua attività professionale
Se quello che scrivi è gradito e utile a chi arriva sul tuo sito, ogni persona sceglierà se compiere altre azioni vantaggiose per la tua attività professionale: iscriversi a una newsletter, acquistare, contattarti o fare una donazione, per esempio.
- Pubblicità organica che attrae utenti in maniera naturale
- Se risolvi un problema a una persona è più probabile che si ricordi di te e che scelga di diventare tua cliente
- Se il tuo sito è visitato, acquisisce autorevolezza per Google che fa da tramite tra te e le persone
- Hai dei dati per prendere decisioni di marketing.
- Hai un piano editoriale che dal blog può arrivare fino ai social (e fare SEO anche lì).
Cosa vuol dire buon SEO
Ora che sai che la SEO search engine optimization si riferisce alla capacità del motore di ricerca di selezionare nel web i contenuti e di associarli alle ricerche degli utenti, capirai che è meglio facilitare il lavoro di scansione del testo da parte di Google o di altri motori di ricerca che in pochi secondi cercano di capire se i nostri contenuti sono la risposta giusta a quella determinata ricerca web. Insomma, ci vuole buon SEO per comunicare e attrarre traffico organico. Per questo, scrivere testi e organizzare contenuti con buon SEO significa:
- verificare le ricerche delle persone utenti sul web relative al tuo brand / settore / prodotti / servizi
- associare alle tue pagine e articoli le giuste parole chiave e ricerche web
- unire punto 1 e punto 2 in modo identitario e coinvolgente
Applico il metodo che ho chiamato buon SEO sia per scrivere i testi delle pagine statiche del tuo sito web (homepage, chi siamo, servizi, metodo etc…) sia per il tuo blog, con un piano editoriale che risponda alla necessità di offrire soluzioni chiare e rappresentare bene la tua identità.
Inutile scrivere contenuti acchiappa click che potrebbero essere uguali per tutti i brand che offrono le tue stesse soluzioni o servizi. Resta coerente col tuo brand e comunica qualcosa che sia unico, comprensibile e utile per le persone.
Scrivere contenuti con buon SEO vuol dire creare contenuti identitari, che contengono il tuo valore aggiunto, e utili cioè chiari e facilmente trovabili dal tuo pubblico potenziale.
8 cose da sapere sulla scrittura SEO
- La scrittura SEO non è magia, ma una serie di buone prassi per organizzare bene i contenuti.
- Puoi cominciare a fare SEO ottimizzando le pagine del tuo sito web.
- Per scrivere contenuti per il blog ottimizzati SEO non basta usare SEO Yoast o simili. Il lavoro è precedente alla pubblicazione su WordPress e utilizza diversi strumenti.
- Un blog con un piano editoriale SEO è un investimento nel lungo termine. Se hai fretta, lascia stare.
- I contenuti SEO (così come tutto il sito) vanno monitorati con l’analisi dei dati, la revisione e l’aggiornamento dei contenuti e un sistema di promozione esterno.
- Se scrivi come un robot e copi incolli da Chat GPT perdi tempo. Se coinvolgi, allora stai facendo un buon investimento.
- A meno che tu non abbia una reputazione già profonda e riconosciuta da Google e contenuti perfettamente ottimizzati e coerenti, il blog non può fare tutto da solo ma va inserito in una strategia di comunicazione multicanale.
- Puoi fare SEO anche sui social media. In quel caso dovremmo parlare di SMO Social Media Optimization, ma acronimi a parte, ogni social media ha al suo interno un motore di ricerca perché anche su Facebook, Instagram e LinkedIn le persone cercano argomenti, professionalità e risposte.
