Patrizia Riso

Come creare un piano editoriale senza frustrazioni

Quando si parla di piano editoriale ci sono alcune credenze per le quali mi sono sentita frustrata molte volte. Ma ora non ci credo più perché ho capito che si tratta di falsi miti. Vediamone qualcuno e concludiamo con 7 consigli pratici per lavorare al tuo piano editoriale in maniera positiva e utile.

“Si può fare il PED in 1h”

Mi sentivo frustrata quando leggevo questa frase per due motivi: 

  • Personalmente non riuscivo e non riesco a farlo
  • Professionalmente, so che non è possibile. Neanche se si tratta del piano editoriale di un mese, neanche con l’ottimo aiuto dell’Intelligenza Artificiale.

Un piano editoriale, infatti, comprende:

  • una presenza online complessiva
  • verifica e miglioramento
  • tanti contenuti diversi organizzati in categorie
  • gli articoli del blog, se ne hai uno
  • collegamenti all’attualità
  • analisi di parole chiave
  • e molto altro…  

Come è possibile fare tutto questo in 1h?

“Se programmi i post risparmi tempo”. 

Fare la stessa azione in sequenza aiuta l’efficienza. Ma le nostre parole vanno rilette a mente fresca e ogni contenuto è diverso e va pensato, realizzato e curato graficamente. E poi bisogna controllare che la pubblicazione sia andata a buon fine e condividere ogni post. Quindi, la programmazione può essere utile ma non risolve automaticamente la creazione del piano editoriale.

“Con l’IA ho creato 10 post in 5 minuti”.

L’intelligenza artificiale è uno strumento utilissimo. Ma, come tutti gli strumenti, richiede competenze tecniche per essere usato in modo etico e strategico in modo da valorizzare la propria unicità non appiattirla con post standardizzati. Fare post copia incolla, non solo è inutile per le persone che vuoi coinvolgere, ma è anche valutato negativamente da Google.

Da quando ho capito che quelle soluzioni erano giuste per altre persone e non per me, il mio piano editoriale diventa sempre più agile e divertente, non opprimente.

Se ti promuovi online con fatica, ecco 7 consigli pratici per superare il blocco e cominciare a divertirti.

Ecco cosa puoi sperimentare per promuoverti online al tuo ritmo, non quello dettato dagli altri o dall’algoritmo delle piattaforme.

  1. Chiediti quali sono le VERE ragioni del tuo blocco.
  2. Ora chiediti cosa ti motiva davvero a stare e promuoverti online.
  3. Trova il tuo ritmo: quanto ci metti TU a creare un post? C’è un momento della settimana / giornata / mese in cui sei più predispostə?
  4. Definisci il tuo flusso di pubblicazione: dove scrivi le idee? Fai tutto da pc o da mobile o ti serve un sistema ibrido? Hai una cartella organizzata? Preferisci programmare o decidere volta per volta? Se non usi gli strumenti giusti per te, rischi di non partire mai.
  5. Torna al tuo flusso di creazione e individua le categorie di contenuti adatti ai tuoi obiettivi professionali.
  6. Verifica che i tuoi argomenti e le tue idee siano utili per le persone che vuoi coinvolgere e cura le pubbliche relazioni digitali: a chi sto parlando? A quale bisogno sto rispondendo? Chi posso taggare? Con chi posso collaborare?
  7. Ora, con motivazioni e idee chiare, prova decostruire e ricostruire la tua presenza online in tutti i suoi dettagli pratici.

Ogni punto meriterebbe un approfondimento, lo so.

Per questo, la parte finale della strategia di comunicazione che propongo riguarda l’organizzazione del proprio flusso di comunicazione in modo che sia sostenibile, cioè gestibile nel lungo termine.

Ti ritrovi? Allora forse vorrai sapere come avere una Presenza Digitale Consapevole.

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