Patrizia Riso

Cos’è il payoff e a cosa serve

Il payoff non è solo una frase d’effetto sotto al logo: è un elemento strategico che, in due o tre parole, racconta chi sei e come vuoi essere ricordatə. Un buon payoff completa il nome del brand, ne rafforza il senso, ne sintetizza l’identità. E’ una micro-espressione identitaria del tuo brand.

Il mio, ad esempio, è: Comunicazione sostenibile.

A cosa serve un payoff?

Il payoff ha una funzione identitaria e informativa. Serve a:

  • fare una promessa
  • evocare un tono o un’attitudine
  • descrivere un aspetto centrale del tuo brand

In altre parole: aiuta le persone a capire subito chi sei e cosa puoi fare per loro. Non è obbligatorio, ma se ben scelto può diventare memorabile, musicale e utile alla tua strategia.

Cosa NON è un payoff

  • Non è uno slogan pubblicitario
  • Non è una frase motivazionale
  • Non è la tua mission aziendale tagliata a metà

È qualcosa di diverso: una frase breve, scelta con cura, che non dice tutto… ma dice bene.

Le caratteristiche di un buon payoff

Un buon payoff è:

  • breve (massimo 2–3 parole)
  • musicale (suona bene)
  • chiaro (non criptico)
  • memorabile
  • coerente con i tuoi obiettivi e il tuo tono di voce

Pensa al payoff come a un tono di voce sintetico: completa il tuo nome e parla per te.

Dove si usa il payoff?

Un payoff può essere inserito:

  • sotto al logo o al naming (quando presente nella versione estesa)
  • nella homepage del sito
  • nelle presentazioni aziendali
  • nella bio di LinkedIn
  • nei contenuti video
  • in qualsiasi strumento utile alla tua comunicazione, online e offline

Esempi di payoff ispiranti

Ecco tre esempi reali di brand in ambito sostenibilità, informazione e comunicazione consapevole:

1. Italia Che Cambia – “Informazione eco-logica”

Un gioco di parole che racchiude l’approccio del progetto: ecologia ambientale e sociale, informazione con uno sguardo ampio. Qui lo vedi nell’anteprima del risultato di ricerca su Google (snippet).

2. ClyUp – “Acquista. Rivendi. Ricrea.”

Clyup è un portale di riferimento nel mondo del riuso e dell’economia circolare. Il suo payoff è descrittivo e contiene 3 Call to Action: Acquista, Rivendi, Ricrea. Perfetto per l’homepage.

3. Studio Ampa – “Comunicazione editoriale”

Studio Ampa è uno studio editoriale per l’editoria scolastica, ma non solo. Il suo payoff è volutamente aperto e si riferisce al concetto di comunicazione inteso come passaggio di messaggi nel mondo editoriale.

Quando serve un payoff?

Il payoff è utile se:

  • stai costruendo o rivedendo la tua identità di brand
  • vuoi distinguerti in modo coerente e riconoscibile
  • ti serve una frase chiave da inserire nel logo o nella bio
  • vuoi sintetizzare il senso del tuo progetto in poche parole

Se invece sei ancora in una fase esplorativa, può arrivare dopo. Ma quando arriva — se è quello giusto — diventa un punto fermo. Un buon payoff non urla. Sussurra qualcosa che resta in testa. Due o tre parole, ma scelte bene.

Hai già un payoff che ti rappresenta? O stai ancora cercando quella frase che “ti suona”?

Parliamone, se vuoi.

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